ott 09
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Windows 7 porterà posti lavoro?
Dal 22 ottobre in poi, giorno in cui Seven debutterà ufficialmente sul mercato, prenderà corpo secondo gli analisti un circolo virtuoso che darà da una parte linfa a nuovi investimenti da parte delle aziende e dall’altra alimenterà la crescita delle entrate per rivenditori e system integrator. Idc stima in tal senso come, per la fine del 2010, saranno ben 177 milioni le copie di Windows 7 distribuite nel mondo, di cui oltre 50 milioni nei Paesi dell’area Ue. Al di là del numero di copie che Microsoft riuscirà a vendere a produttori, aziende e consumatori finali, ciò che impressiona dello studio sono in numeri che riguardano gli addetti interessati dal lancio del nuovo sistema operativo. Entro il dicembre del prossimo, saranno infatti più di 1,5 milioni le figure del comparto It in Europa che lavoreranno con Seven (il 18% della forza lavoro complessiva impiegata nel settore informatico) mentre le oltre 100mila aziende tecnologiche che producono, vendono, distribuiscono prodotti o servizi relativi a Windows 7 impiegheranno più di 600mila figure. Gli utenti all’interno delle aziende utenti che avranno a che fare con il nuovo software di Microsoft saranno invece circa 900mila. Un vero e proprio esercito, che avrà una nutrita rappresentanza italiana. Per il Belpaese, infatti, Idc prevede un impatto sostanziale per oltre 113mila addetti (circa il 17% dell’intera forza lavoro impiegata nel settore It) e come anticipato una ricaduta alquanto positiva per i partner del gigante americano. A livello Ue, gli analisti hanno calcolato che per ogni euro di profitto messo a bilancio da Microsoft da ottobre alla fine del 2009 i partner potranno ricavare 19,06 euro vendendo più di 70 miliardi di euro in prodotti e servizi legati al nuovo sistema operativo. Risultati alquanto ambiziosi che presuppongono però, per rivenditori e integratori, un investimento previsto di oltre 25 miliardi di euro (entro la fine del 2010) per lo sviluppo, il marketing e il supporto delle soluzioni a corredo di Windows 7.
L’ottimismo legato al lancio di Windows 7, professato a più riprese da Steve Ballmer, avrebbe quindi validi presupposti e sulla stessa lunghezza d’onda del vulcanico Ceo si è espresso anche Pietro Scott Jovane, Amministratore Delegato di Microsoft Italia: “Windows 7 creerà a livello globale oltre 300mila nuovi posti di lavoro, determinando così più del 30% della crescita totale degli impieghi nel settore It nel corso del 2010″. In tempi di crisi economica e di tagli al personale che anche nel comparto tecnologico non accennano certo a diminuire è di per sé, seppur al momento solo sulla carta, una buona notizia.. Riusciremo a recuperare qualche posto di lavoro in Italia grazie a Redmond?
